mercoledì 10 febbraio 2010

Citofono e...polizia.

Ieri sera ero davvero stanca morta, messa qualche crocetta al progetto sogni d'oro ho decido di andare a nanna e sono crollata nel giro di dieci secondi.
Dormivo bella contenta quando ho sentito l'eco del citofono e mia madre che mi svegliava. Era l'una del mattino.
Vada a sentire chi è, un po' preoccupata e un po' pronta a staccare la testa al "simpaticone" che rompeva a quell'ora.
"Mi scusi è la polizia, non è che per caso lei conosce un certo **** in questo palazzo, un ragazzo un po' fuori di testa..?"
"In questo palazzo non c'è nessun **** che io sappia, rispondo". Il poliziotto insiste. Chiedo a mia madre e lei ha il lampo di genio : un **** c'è ma è il ragazzo che abita nel palazzo di fronte. Lo riferisco.
"Mi faccia capire è il primo palazzo che incontro entrando nel portone?"..... mi domando cosa ci sia di difficile nel concetto di palazzo di front, ma non lo chiedo ad alta voce. Confermo comunque l'astuta deduzione, convinta di potermene finalmente tornare a letto, ma sono troppo ottimista.
"Sa a che piano abita?" anche qui chiedo a mia madre, che forse conosce tre persone più delle tre che conosco io
"Al quarto piano" rispondo decis ad augurare la buona notte.
"Ma che tipo è? E' violento? E' pericoloso?"
Ok, rispondo mentre la pazienza si assottiglia. Va bene collaborare con le forze dell'ordine, se no è scontato che loro il loro avorono no lo possono fare ma preferirei farlo ad un orario più decente (io mi alzo alle 06.30, e gliel'ho anche detto) e non a piedi nudi sul pavimento freddo!
Alla fine saluta cortesemente e ringrazia per l'aiuto. Persona gentilissima, se non altro.
Così sono tornata a letto e ho passato il resto della notte a sognare citofoni che suonano e di svegliarmi, mentre in effetti ho continuato a dormire..... sono veramente cotta! ....meno male che la cena che avevo stasera è stata rimandata a domani....

1 commento:

Il pollaio di Pat ha detto...

sei stata fin troppo brava.........io un vaffa l'avrei esploso!!
pat